 |
| Hoover, una storia geniale |
Murray Spangler lavora come portiere notturno a New Berlin, poi diventata Canton durante la prima guerra mondiale, una piccola cittadina dell’Ohio. Non è un lavoro facile: Murray soffre di asma, e la polvere che si solleva mentre pulisce scale e tappetini non fa che peggiorare il suo stato di salute.
Trova una soluzione: prende una scatola per saponi, un ventilatore, un copricuscino di seta, un manico di scopa e assembla il tutto. È nato il primo, rudimentale, aspirapolvere. Prova ad utilizzarlo con risultati incoraggianti.
Spangler è uomo intraprendente, capisce le potenzialità dello strumento, e pensa come metterlo sul mercato. Non è benestante, non ha alle spalle una struttura che gli consenta di rischiare. Ha bisogno di un finanziatore, ma, ancora prima, ha bisogno di vedere come viene accolta questa nuova, strana, scopa dall’utilizzatore. La manda a un’amica, Susan Hoover: questa mossa farà la sua fortuna. Susan è donna curiosa e perspicace: prova l’aspirapolvere per qualche giorno e ne è entusiasta. I risultati sono eccellenti, tempo e fatica sono dimezzati, la polvere non viene semplicemente spostata, ma assorbita ed eliminata.
Ne parla al marito William H. Hoover. “Boss” Hoover, come verrà chiamato, produce e vende prodotti in pelle. Vede l’entusiasmo della moglie e, con intuito da grande imprenditore, capisce le potenzialità di un prodotto simile. Compra il brevetto di Spangler e comincia a produrre aspirapolvere in un angolo del suo negozio. Assume sei dipendenti, riesce ad assemblare sei macchine al giorno. Siamo nel 1908: la Hoover è nata.
Il mercato limitato di una città della provincia americana non è sufficiente. Hoover pensa a come far uscire il prodotto su base nazionale. Trova una buona soluzione. Pubblica un annuncio sul Saturday Evening Post: chiunque ne avesse fatto richiesta, avrebbe avuto l’aspirapolvere in prova gratuita per dieci giorni.
Le richieste non dovevano arrivare alla sede: Hoover sceglie in ogni città un negozio di una certa notorietà cui inviare gli ordini e spedire i prodotti per il periodo di prova. L’idea è eccellente, vantaggiosa per il produttore (che può spingersi anche in altri mercati) e per i consumatori, che si vedono garantiti da un nome rinomato. Ed è vantaggioso anche per il negoziante, che trattiene una percentuale sulle vendite, diventando un partner dell’azienda.
|
| |
|
Hoover non crea solo una rete di clienti. Crea una rete di venditori solida, basata su negozi già ben avviati. Con il tempo, le tecniche di vendita vengono perfezionate: il “Boss” è molto attento a questo aspetto. Già nei primi anni, addestra venditori ben preparati, che destina alla vendita porta-a-porta, ma allestisce anche degli show-room per dimostrare ai potenziali clienti i vantaggi della pulizia “secondo Hoover”.
Hoover inizia subito a guardare all’estero. Nel 1911, stabilisce i primi contatti commerciali con il Canada. Nel 1919, è presente in Inghilterra. La sede storica di Perivale, West London, verrà inaugurata nel 1932.
Non si pensi, tuttavia, a Hoover solo quale eccellente venditore. Da vero imprenditore, capisce che per poter durare sul mercato deve investire nel miglioramento del prodotto. Non ha la preparazione specialistica necessaria per lavorare in autonomia: assume un team di tecnici con cui elabora programmi di sviluppo della parte tecnica e del design. È il 1909: a soli due anni dall’invenzione sulle scale di un oscuro palazzo di New Berlin, l’industria Hoover è già impostata.
La crescita nei primi anni è enorme, e deve molto all’innovazione. Dopo anni di ricerca, nel 1926 viene creato il primo aspirapolvere battitappeto. Mentre una barra di metallo batte con delicatezza il tappeto, una spazzola lo pulisce e un aspiratore elimina la polvere. “Batte, spazzola, aspira!”, recita la pubblicità, qualche anno dopo. Il sistema, profondamente modificato e perfezionato, è tuttora alla base dei battitappeto Hoover.
Nel 1936, precedendo di molto le richieste del mercato, Hoover brevetta un aspirapolvere con il tubo estraibile. Alla fine degli anni Trenta, Hoover è il primo produttore di aspirapolvere negli Stati Uniti. Ma i tempi sono cambiati, la seconda guerra mondiale incombe: nel 1942, la Hoover interrompe la produzione di aspirapolvere e si riconverte alla produzione bellica.
Finita la guerra, nel 1946, inizia la produzione degli aspirapolvere a traino presso il nuovo stabilimento di Cambuslang (Scozia). Nel 1948, si inaugura l'impianto produttivo di Merthyr (Galles) per le lavabiancheria, con le quali Hoover conquista la leadership nel mercato britannico.
Dopo un periodo di cambiamenti di proprietà, dal 1995 la marca e i diritti d’uso, la struttura produttiva e commerciale di Hoover in Europa, Bacino del Mediterraneo, Paesi selezionati del Medio Oriente, tutti i territori dell’ex-Urss sono di proprietà esclusiva di Candy Group.
|
|