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| Considerazioni sul produrre |
Candy non poteva che nascere in Italia e svilupparsi nei decenni del boom: gli anni Cinquanta e Sessanta. Attorno a Milano, c’era un’industria meccanica forte che viveva di una profonda cultura del produrre, in grado di generare nuovi stimoli progettuali. Il cervello, infatti, non poteva stare troppo lontano dalle mani: lo sviluppo della filiera italiana dell’elettrodomestico, tra Varese, Monza e Pordenone (e nel polo marchigiano) è avvenuto perché il progettista ha potuto “toccare”, cioè conoscere in diretta la fabbrica, il prodotto, il suo utilizzo.
Nei nostri stabilimenti e laboratori c’è sempre stata tanta competenza diffusa, che ha portato all’eccellenza nella produzione e facilitato il passaggio da una generazione all’altra. Oggi, la ricerca dell’eccellenza continua a essere ineludibile, ma non si può trascurare il fattore prezzo. E’ uno scenario che obbliga a impostare il valore del prodotto già nel laboratorio, anzi ancora prima, nella mappatura delle attività domestiche per anticipare le nuove esigenze dei consumatori.
Silvano Fumagalli
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