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Dati Ambientali Candy Group

I dati di seguito riportati sono relativi agli stabilimenti produttivi Candy (Brugherio - Milano), Bessel (S.ta Maria Hoè – Lecco), Merthyr (Merthyr Tydfil - Regno Unito), Conta (Podborany - Rep. Ceca), Rosieres (Bourges - Francia), Mayc (Bergara - Spagna), e si riferiscono al periodo 2000 – 2007. In particolare, i dati riferiti al 2007 non includono i dati specifici dello stabilimento Gasfire (Erba – Como) in quanto soggetto a cessazione d’attività, e non includono ancora i dati di Vesta (Kirov – Russia) ed i dati di Jinling (Cina) in quanto l’attività produttiva è ancora in fase di assestamento.
Al fine di rendere omogenei i dati, sono stati calcolati dei parametri di efficienza ambientale riferiti all’unità di prodotto finito; la raccolta e la elaborazione dei dati sono stati effettuati sulla base dei principi di GRI – Global Reporting Initiative.
I parametri corrispondono ai fattori di maggiore impatto ambientale delle attività produttive del Gruppo Candy e sono stati identificati al fine di misurare la performance ambientale nell’ottica del miglioramento continuo stabilito nella Politica Ambientale di Gruppo. I dati vengono periodicamente riesaminati al fine di verificare l’efficacia delle azioni di miglioramento attuate.

 

Consumo energetico per unità prodotta
*KWh per unità prodotta

I dati si riferiscono ai consumi di energia elettrica ed ai consumi di combustibili vari per la produzione e per il riscaldamento degli edifici. Nel periodo 2000 – 2007 si è registrata una progressiva significativa riduzione del consumo per unità prodotta pari a più del 21%. Tale importante risultato è stato raggiunto grazie ad una progressiva sostituzione ed ammodernamento di impianti ed attrezzature, alla razionalizzazione delle linee produttive (con notevoli investimenti sia per gli impianti elettrici sia per il macchinario) e a volumi produttivi che massimizzano l’efficienza nei consumi. Ulteriori progetti specifici di miglioramento sono in corso per quantificare i consumi delle singole fasi di lavorazione e per identificare ulteriori opportunità di riduzione dei consumi.

Consumi idrici per unità  prodotta
 *mc per unità prodotta

Al fine di tutelare l’acqua, risorsa naturale primaria, le nuove attività produttive vengono sviluppate privilegiando circuiti chiusi di raffreddamento e nelle attività esistenti vengono verificate le possibilità di riduzione dei consumi. Grazie alle attività messe in atto negli ultimi anni, si è verificata una buona riduzione del consumo di acqua per unità di prodotto. Il trend di miglioramento è evidente, seppur influenzato dalla nuova allocazione della produzione che sfavorisce gli stabilimenti che hanno visto ridotta la produzione annuale con aumento dei contributi di alcune variabili fisse. Nonostante questo, il consumo specifico si è ridotto notevolmente negli ultimi anni. Ulteriori riduzioni sono previste nel futuro, una volta attuati gli ulteriori interventi in fase di studio.

Rifiuti per unità  prodotta
*kg per unità prodotta

I dati esposti rappresentano un risultato incoraggiante nel contenimento dei rifiuti prodotti dalle varie unità produttive.
Tali risultati sono stati raggiunti grazie a proficui rapporti con i fornitori di materia prima che risultano costantemente coinvolti nel processo di miglioramento nell’utilizzo di risorse, a progetti specifici di riduzione degli scarti di processo mirati grazie ad un controllo puntuale della produzione di rifiuti dalle varie aree di attività. L’andamento del dato in particolare relativamente agli anni 2006 e 2007 è influenzato da attività di carattere straordinario (es. rifacimento coperture) e da modifiche dell’allocazione della produzione ai vari stabilimenti.

 

 

Percentuale di rifiuti riciclati

Oltre alla riduzione dei rifiuti prodotti, lo sforzo è volto all’aumento della loro riciclabilità. Il periodo 2000- 2007 riporta un aumento notevole della percentuale dei rifiuti riciclati pari a circa il 37%. In tale intervallo di tempo infatti sono stati migliorati i criteri di selezione dei rifiuti per singola tipologia; grazie alla migliore suddivisione dei materiali ed alla ricerca delle soluzioni tecnologiche si sono ottimizzate le possibilità di riciclo. La messa a punto delle attività di nuova costituzione ha inoltre consentito l’ulteriore miglioramento nell’ultimo anno.

Emissioni di CO2  
 *kg per unità prodotta

Le emissioni di CO2 rivestono particolare importanza per l’implementazione del Protocollo di Kyoto sul cambiamento climatico al quale l’azienda ha aderito con particolare riferimento allo stabilimento di Brugherio. L’andamento positivo degli anni è frutto di una migliore gestione energetica nelle singole unità produttive e testimonia l’impegno dell’azienda sul fronte della riduzione delle emissioni di gas ad effetto-serra. Il periodo dal 2000 al 2007 ha visto in totale una riduzione delle emissioni pari a quasi il 29%. Tale riduzione è imputabile al migliore utilizzo dei combustibili ed alla sostanziale riduzione dei consumi di energia elettrica, nonostante il dato sia ovviamente da correlare anche alle condizioni climatiche del singolo anno (vedi in particolare l’anno 2006). L’ulteriore riduzione riportata nell’anno 2007 è dovuta in particolare al rinnovo delle caldaie e nella conversione dell’utilizzo delle stesse con combustibile gassoso che ha determinato una forte riduzione oltre che di CO2 anche di altri inquinanti in maniera significativa. I dati sono stati direttamente calcolati utilizzando la metodologia UNEP – GHG Indicators., sulla base dei consumi di combustibile per attività produttiva e riscaldamento e sulla base dei consumi di energia elettrica.

Emissioni di SOV (Sostanze Organiche Volatili) per unità  prodotta
*kg per unità prodotta

I dati sopra riportati sono relativi alle unità di Brugherio e S. Maria Hoè, unici stabilimenti del Gruppo nei quali tuttora viene effettuata la verniciatura a liquido. I dati sono stati calcolati sulla base dei consumi di prodotti vernicianti e di solventi e riportano pertanto sia le emissioni di tipo puntuale sia le emissioni di tipo diffuso. L’aumento relativo agli ultimi anni è senz’altro imputabile ad un diverso mix produttivo con una maggiore presenza di prodotti colorati, anche se nel corso del 2006/2007 si è verificata una inversione del trend dovuto all’impiego di vernici con minore contenuto di solvente.